Roger Robinson, da A Portable Paradise (Peepal Tree Press) – trad. di Fausto Paolo Filograna

Un paradiso portatile

E se parlo del paradiso,
allora sto parlando di mia nonna
che mi diceva di portarlo sempre
addosso, nascosto, ché nessun altro
oltre me lo avrebbe saputo.
Perché non te lo rubino, diceva.
E se la vita ti mette pressione,
frugala nelle tue tasche,
sentine profumo di pino sul fazzoletto,
canticchia sottovoce il suo inno.
E se le tue tensioni sono costanti, quotidiane,
recati in una stanza vuota – sia hotel,
ostello, baracca – trova una lampada
e svuota il tuo paradiso sul tavolo:
le tue spiagge bianche, le verdi colline, il pesce fresco.
Lo rischiari la lampada come la nuova speranza
del mattino, e tu fissalo, fissalo finché non dormi.


Roger Robinson è scrittore, musicista e performer. Vive tra Regno unito e Trinidad. Il 13 gennaio è stato annunciato vincitore del T.S. Eliot Prize con A Portable Paradise (Peepal Tree Press). È il secondo scrittore di discendenza caraibica dopo Derek Walcott (2010) a vincere il premio. Nella sua attività musicale spicca come vocalist del progetto @kingmidassound

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