ATELIER DELLE ARTI

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ATELIER DELLE ARTI

arte, musica, scrittura

 

Rimini | Bertinoro |22 – 25 luglio 2017

 

Un viaggio in compagnia di artisti e maestri

Un’occasione per conoscere e incontrare compagni d’avventura

Direzione artistica | Davide Rondoni

 

Il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la Fondazione Claudi, propongono l’Atelier delle Arti, alcune giornate di incontri e laboratori con artisti di varie discipline (poeti, scrittori, fotografi, musicisti, pittori, attori, performer). Un’opportunità per vivere l’esperienza dell’arte e confrontarsi in maniera diretta e informale con i maestri. Un invito al risveglio,  per conoscersi, sperimentare, e tenere acceso il fuoco della bellezza. L’Atelier è un’iniziativa rivolta a ragazzi delle scuole superiori, studenti universitari e tutti gli interessati.

La giornata del 22 luglio si svolgerà presso il Festival “Parco Poesia” di Rimini. Nei giorni successivi l’Atelier delle Arti si svolgerà presso il Museo Interreligioso di Bertinoro e gli iscritti alloggeranno presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Ce.U.B.).

 

Quota di partecipazione: € 240,00 *

Iscrizione: entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 17 luglio 2017 **

 

 

Una particolare offerta per chi volesse raggiungerci per l’ultimo giorno di incontri dell’Atelier delle Arti, lunedì 24 luglio, e passare con noi una giornata all’insegna della bellezza:

Quota di partecipazione: € 59,00 (in camera doppia) – € 69,00 (in camera singola) *

Iscrizione: entro e non oltre le ore 12:00 di martedì 18 luglio 2017 **

 

Per informazioni: atelierdellearti@gmail.com
Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna

Via Ugo Foscolo, 7 – 40123 Bologna – Tel 051 2094645

unibo.poesia@unibo.it – www.centrodipoesia.it

segreteria.centropoesia@gmail.com

 

* La quota comprende: vitto, alloggio, lezioni, presenza costante di tutor, partecipazione a gite e attività organizzate. Se non si ha bisogno di vitto e alloggio, la quota per la partecipazione agli incontri è di 100 euro.

** Per ragioni di spazio e organizzazione il numero dei partecipanti sarà limitato

 

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IL CENTRO DI POESIA E’ LIETA DI PRESENTARVI

IL PROGRAMMA DEFINITIVO

DELL’ATELIER DELLE ARTI 2017

PROGRAMMA

 

Sabato 22 luglio

 

Ore 15.00 – Incontro a Rimini, Lapidario Romano – Museo della Città, Via L. Tonini 1

 

Introduzione di Davide Rondonipoeta e vice-presidente del Centro di Poesia Contemporanea

 

Ore 16.00  – Lapidario Romano – Museo della Città, Via L. Tonini 1

in collaborazione con Parco Poesia Festival

 

La poesia è un drago: il simbolico entra nel reale

conversazione inaugurale con Rosita Copioli, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Davide Rondoni

interviene Massimo Pulini

 

Ore 17.30 – Lapidario Romano – Museo della Città, Via L. Tonini 1

in collaborazione con Parco Poesia Festival

 

La collana Donzelli Poesia

presentazione con Elisa Donzelli e Roberto Galaverni, letture di Francesco Scarabicchi

 

Ore 18.30 – Giardino di Palazzo Lettimi, Via Tempio Malatestiano 26

in collaborazione con Parco Poesia Festival

 

Reading di Rosita Copioli, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Davide Rondoni, Francesca Serragnoli, e i giovani autori di Parco Poesia

 

Ore 20.00 – Giardino di Palazzo Lettimi, Via Tempio Malatestiano 26

 

Cena

 

Ore 21.30 – Giardino di Palazzo Lettimi, Via Tempio Malatestiano 26

in collaborazione con Parco Poesia Festival

 

Maria Antonietta – Letture

 

Maria Antonietta dà voce alle grandi poetesse che hanno incrociato le sue canzoni: da Emily Dickinson a Wislawa Szymborska passando per Marina Cvetaeva, Cristina Campo, Fernanda Romagnoli e Sylvia Plath, una selezione del cuore tra cui trovano spazio alcuni brani in acustico ispirati alla scrittura di queste voci sorelle.

 

Opening con i giovani poeti di Poetry Campus, laboratori di Isabella Leardini nelle scuole superiori.

 

In caso di pioggia la giornata del festival si terrà interamente presso la Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini. (Vial Luigi Tonini 1).

 

Alla fine della performance di Maria Antonietta, partenza in pullman per Bertinoro

 

 

Domenica 23 luglio

MATTINA

 

Incontro con Raffaele Gerardipittore, designer, illustratore e art director

Incontro con Giuliano Giulianiscultore

 

POMERIGGIO

 

Ore 16.00 Incontro con Dora Albanesescrittrice

 

Lunedì 24 luglio

MATTINA

 

Incontro con Giovanni Marrozzinifotografo freelance

Incontro con Annalisa Insardàattrice

 

POMERIGGIO

 

Incontro con Gennaro Nunzianteattore, sceneggiatore e regista

 

SERA 

Ore 21.00

LA NAVE PIRATA – Canti e racconti dalla riserva del bene

Testi e voce di Valerio Grutt e musiche della band Gli ex della tua ragazza (Edoardo Pilone e Nicola Miele), voce femminile di Ludovica Pasca.

Due voci, una chitarra e un charango. Sonorità ispirate alla tradizione popolare,

dal folk alla canzone d’autore.

A seguire:

Reading dei partecipanti all’Atelier delle Arti 2017

 

 

Martedì 25 luglio

MATTINA

 

Considerazioni finali

 

 

 

 

Il programma potrebbe subire variazioni

 

Per informazioni: atelierdellearti@gmail.com
Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna

Via Ugo Foscolo, 7 – 40123 Bologna – Tel 051 2094645

unibo.poesia@unibo.it – www.centrodipoesia.it

segreteria.centropoesia@gmail.com

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IL CENTRO DI POESIA E’ LIETA DI PRESENTARVI

GLI OSPITI DELL’ATELIER DELLE ARTI 2017

Dora Albanese

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Dora Albanese è nata a Matera, in Lucania, l’1 settembre del 1985. Dopo il diploma magistrale, nel 2004 si è trasferita a Roma, dove ha intrapreso gli studi in antropologia all’Università La Sapienza. Ha scritto racconti e articoli su quotidiani e riviste, cartacee e on-line. Nel 2009 è uscito il suo primo libro di racconti, Non dire madre, pubblicato dalla casa editrice Hacca. Il libro è stato recensito favorevolmente da quotidiani, riviste e trasmissioni radiofoniche quali “Corriere della sera”, “Il Mattino”, “Il Riformista”, “Il Messaggero”, “Vanity Fair”, “Grazia”, “Pulp”, “Cosmopolitan” e “Fahrenheit” di Radio Rai 3. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo per la casa editrice Rizzoli. Vive a Roma con suo marito e con il figlio Claudio, nato nel 2005. Ama frequentare il bar e il mercato del suo quartiere romano, visitare i piccoli paesi della Lucania, leggere romanzi del 900 e saggi di antropologia.

 

Raffaele Gerardi

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Raffaele Gerardi (Fano – PU – 1964) pittore, designer, illustratore e art director. La sua formazione è a Urbino nella Scuola del Libro, seguita dal Magistero Sperimentale in “Tecniche di Regia e Cinema d’Animazione” e dal corso di sceneggiatura con Tonino Guerra – San Marino. Poliedrico, innamorato da sempre della pittura che trova spesso spazio nelle sue creazioni, ora come ispirazione, ora come mezzo espressivo, ora come virus intransigente alle altre sue discipline. Pittore, espone in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, le sue opere hanno partecipato a personali  e collettive a New York, Chicago, Newport Beach, Montecarlo, Beirut, Amman, Milano, Bologna e Venezia. Da sempre appassionato di arti visive ha collaborato con aziende italiane e internazionali per la Comunicazione e il Design di prodotto quali Clementoni, Guzzini, Dondup, Di.Bi, IfiGroup, Ma-Fra, Berloni, Tecna, Wider, VivaVivaldi, Loccioni, Imab, Italforni e tante altre. E’ socio fondatore della Onlus Togheter – Progetto Libanitaly. Nel 2012 riceve il Premio Etico per il progetto “Start Up” di Ifi. Nel 2013 è nominato Accademico dall’Accademia Raffaello di Urbino.  Nel 2014 vince il Premio BeIdea con “TeknoTable” indetto in collaborazione con la Tecnoteca dell’Ordine degli architetti di Roma. Nel 2015 riceve la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro per il progetto “Start Up” di Ifi. Nel 2016 partecipa alla Mostra “Topolino Loves Italy” alla Triennale di Milano per Clementoni. Nel 2017 ha realizzato lo studio iconico del volto di Antonio Vivaldi, la Comunicazione e i progetti di percorso della Esposizione veneziana dell’evento “VivaVivaldiVenezia” inaugurato a Venezia a Maggio.

 

Giuliano Giuliani
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Giuliano Giuliani è un artista scultore italiano. Appassionato del materiale elettivo della sua città, il travertino, ha trasformato la cava paterna sul colle San Marco nel suo luogo privilegiato e laboratorio di ricerca. Dopo aver frequentato il locale Istituto Statale d’Arte, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Tiene la sua prima mostra da studente nel 1975 alla Galleria Nuove Proposte di Ascoli Piceno. Da allora ha partecipato a numerose rassegne come la Biennale di Venezia, il Premio Marche, il Premio Michetti e la Biennale d’Arte Sacra di San Gabriele. Molte sono state, dopo quella data, anche le mostre personali, tra cui nel 1992 alla Galleria De’ Serpenti di Roma, nel 2000 alla Galleria L’Isola di Trento, nel 2002 al Palazzo Massari di Ferrara, nel 2004 con un presepe in travertino nella Chiesa Rupestre Madonna delle Virtù di Matera. Nel 2007 al Bastione Sangallo di Loreto e alla Galleria Ceribelli di Bergamo.  Nel 2011 “Lo splendore della Verità La bellezza della Carità” è la mostra con cui partecipa all’omaggio degli artisti a Benedetto XVI per il 60° di Sacerdozio, Città del Vaticano aula Paolo VI. Nel 2012 insieme a Giorgio Cutini al Museo di Roma in Trastevere.  Con “Gli Artisti e la Bibbia” è presente nel Nuovo Lezionario CEI. Nel 2014 un’ampia esposizione con 18 stanze allestite al Forte Malatesta di Ascoli. Partecipa alla 48° edizione del Premio Vasto.  Con “Graziano Ricami Art Design” è presente al salone del mobile di Milano e a “La Creation II”, nell’Ambasciata d’Italia a Parigi. Espone alla Galleria Gino Monti di Ancona, ed è presente nel Padiglione Eataly di Expo Milano 2015, “Il tesoro d’Italia”. Da Novembre 2015 a Gennaio 2016 con la personale “Bandiere o Dormienti” alla Galleria la Nuova Pesa di Roma. Da giugno a settembre alla Galleria Monserrato Arte ‘900, con “Nedda Guidi-Giuliani Giuliano”. “ Visioni animali” al Museo Tattile Statale Omero Mole Vanvitelliana di Ancona. Viene invitato con una mostra omaggio alla 66 rassegna Internazionale Premio G.B. Salvi di Sassoferrato “La profondità della materia”. Attualmente è in corso con l’architetto Mario Botta, una collaborazione per l’arredo liturgico della  cappella del Centro  O T A F Casa Nava, a Sorengo (Lugano).

 

Annalisa Insardà
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Annalisa Insardà (Polistena, 13 ottobre 1978) è un’attrice italiana. Quarta di quattro figli, Annalisa trascorre l’infanzia e l’adolescenza nel suo comune: Laureana di Borrello in provincia di Reggio Calabria; raggiunge il diploma di attrice nel 1999 presso l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria di Palmi. Successivamente si perfeziona con vari stage in improvvisazione, canto, movimento scenico ecc. alcuni dei quali frequentati all’estero nelle accademie di Varsavia e Amsterdam. È stata allieva tra gli altri di Alejandra Manini, Franco Però, Paolo Giuranna, Gianni Diotajuti, Claudio Puglisi, Edoardo Siravo, Daniela Bonch. Nel tempo libero gioca a calcio, sport che ha praticato a livello agonistico in passato. Dal giugno 2015 fa anche parte delle inviate de Il Verificatore, nuova trasmissione-inchiesta della seconda serata del giovedì di Rai2.

 

Giovanni Marrozzini

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Giovanni Marrozzini nasce nel 1971 a Fermo, dove vive tuttora. Dal 2003 lavora come fotografo freelance. Realizza reportage in Africa (Zambia, Kenia, Tanzania, Etiopia) per Ong nazionali e internazionali, trattando tematiche come immigrazione, HIV, malaria, tbc. Per conto dell’Associazione Tuttiigiorni Onlus si reca in Argentina dove visita sette province, dalla Patagonia australe alle montagne della Puna, prestando particolare attenzione alle periferie di Buenos Aires e documentando le fasce deboli del paese. Tornato in Etiopia, visita il St. Mary General Hospital di Dubbo, dove si focalizza sulle cause e gli effetti della malaria cerebrale. Questo lavoro viene poi pubblicato dal CUAMM-Medici con l’Africa e dalla Fondazione Produbbo Onlus. Sempre per la Fondazione Produbbo Onlus si occupa della condizione della donna nel Wolayta (Etiopia) e affronta anche il delicato tema delle mutilazioni genitali femminili. Da questo lavoro nasce il libro Eve (Damiani Editore, 2006). Realizza Falene, presso una comunità di non vedenti a Soddo (Etiopia). La Comunità Gruppo Famiglia di Porto San Giorgio gli commissiona un reportage sul reinserimento in società di ex pazienti manicomiali, 28 anni dopo la legge 180. Ritorna per quattro mesi in Argentina a studiare il fenomeno migratorio marchigiano per conto del Comune di Fermo/Regione Marche. Subito dopo realizza Abito, un’indagine fotogiornalistica sul concetto di abitare all’interno delle comunità di immigrati che vivono nella Provincia di Fermo. Si reca per sette mesi in Palestina dove affronta un lavoro sullo stato di salute fisica e mentale della popolazione palestinese nella West Bank e nella striscia di Gaza, per la Ong Medicos del Mundo prima e per il WHO (World Health Organization) dopo. Pubblica il libro Echi, emigranti marchigiani in Argentina (Damiani Editore, 2008). La rivista giapponese Courrier Japon gli commissiona assieme ad altri 131 fotografi di tutto il mondo la realizzazione del progetto This day of change: interpretare la speranza nel giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. Continua la sua ricerca sulla salute mentale questa volta in Albania, realizzando due lavori sugli istituti psichiatrici di Elbasan e Scutari. La Ong CICa (Comunità internazionale di Capodarco) promuove un lavoro di reportage fotogiornalistico sullo stato di avanzamento dei vari progetti cofinanziati dal MAE (Ministero Affari Esteri) nello stato del Camerun. Durante la sua permanenza di tre mesi realizzerà diverse indagini video/fotografiche su case famiglia, disagio mentale, ulcera di buruli, assistenza sanitaria nei villaggi, micro-credito. Realizza, in questo ambito, anche un progetto fotografico sulla condizione di vita degli agricoltori che vivono nella foresta di Akonolinga: La nouvelle semence. Lavora due mesi in Paraguay per la Ong Funima International occupandosi dei bambini di strada e toccando tematiche quali droga, prostituzione, disagio familiare, violenze domestiche. Da questa esperienza nasce il libro Gran Via. Da aprile 2011 ad aprile 2012, su un camper percorre tutta la penisola italiana in compagnia dello scrittore Matteo Fulimeni realizzando uno spaccato fotografico e insieme letterario del paese nell’anno del 150° anniversario dell’unità nazionale. Un viaggio di 30.000 Km che tocca tutte le regioni della penisola. Visita più di 300 località sparse sul territorio nazionale vivendo sempre a stretto contatto con la popolazione locale. Da questa incredibile esperienza prenderà vita la pubblicazione e la mostra ITACA Storie d’Italia. Si dedica allo studio del legame tra fotografia e letteratura e affianca alla sua attività di ricerca l’organizzazione di workshop fotografici sia in Italia sia all’estero. In questi due anni, in particolare, si reca in Argentina, dove continua a lavorare al suo progetto di lungo termine Hotel Argentina, iniziato nel 2009. Nel 2014 realizza un lavoro per la APT della Val di Fiemme- Trentino Sviluppo e Magnifica Comunità della Val di Fiemme incentrato sulla filiera del legno nel comprensorio montano. Nel 2015 naviga tutto il Rio delle Amazzoni dalla fonte alla sorgente: un viaggio di 7.000 km attraverso Brasile, Colombia e Perù per poter costruire con le sue storie fotografiche una connessione tra le antiche leggende dei nativi del Rio delle Amazzoni e la vita quotidiana che si svolge al giorno d’oggi nei luoghi del lungo percorso che porta alla sua fonte. Da sempre appassionato di letteratura dà vita al progetto Parolamia, un’iniziativa culturale che si fonda sul baratto. In collaborazione con la libreria Hoepli scambia le sue immagini (in tiratura limitata) con libri nuovi di letteratura, storia e arte, iniziando a creare così una biblioteca per i suoi figli e altre biblioteche in giro per il Mondo laddove avverte ce ne sia il bisogno. Nel mese di Dicembre dello stesso anno dà vita alla prima biblioteca ambulante in Amazzonia spedendo nel distretto di Pichari (Perù) e in quello di Manaus (Brasile) 150 nuovi libri in lingua locale.

 

Roberto Mussapi
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Roberto Mussapi, nato a Cuneo nel 1952, vive a Milano, dove si è trasferito dopo la laurea. Poeta e drammaturgo, è anche autore di saggi e opere narrative, e ha all’attivo una vasta opera di traduttore e curatore di autori classici e contemporanei, scelti sull’esclusivo criterio delle affinità elettive. Editorialista e critico teatrale del quotidiano Avvenire, ha un’intensa attività di lettura poetica, in pubblico, per radio o in sala d’incisione (per esempio il CD doppio La grande poesia del mondo, contenente quasi due ore di poesie da lui scelte e recitate, edito da Salani nel 2010). È stato autore e conduttore di programmi per Radio Rai, in cui si fondono voce, musica e racconto. Tra questi si ricordano: Poesia della terra, dell’acqua, dell’aria, del fuoco, Itaca, Il corvo e l’allodola, Le porte della notte, Samarcanda, Il capo e la coda. Ha diretto la collana “I poeti” per le edizioni Jaca Book, casa editrice per la quale ha svolto anche attività di direttore editoriale. Come traduttore, ha lavorato su testi di Herman Melville, Samuel Beckett, Dylan Thomas, Samuel Taylor Coleridge, Robert Louis Stevenson, Ralph Waldo Emerson, Yves Bonnefoy, Ion Barbu, Seamus Heaney, François Villon, Jean de La Fontaine, Walt Whitman, Chinua Achebe, Patricia Highsmith, Irwin Shaw, Georges Rouault (l’opera pittorica sulla passione), e per l’antologia Shelley, Keats e Byron: i ragazzi che amavano il vento (Feltrinelli, 1997). Nel 2014, edito da Ponte alle Grazie, è stato pubblicato il volume “Le Poesie” che raccoglie gran parte della produzione poetica ultraventennale di Mussapi, con saggio introduttivo di Yves Bonnefoy e prefazione del Premio Nobel Wole Soyinka, con cui Mussapi ha coltivato un profondo rapporto sin dai tempi in cui pubblicò per primo in Italia per Jaka Book l’opera di Soyinka. Ha inoltre introdotto libri di Björn Larsson (La vera storia del pirata Long John Silver, fortunato seguito di L’isola del tesoro), Rabindranath Tagore, Mahmud Darwish, Mircea Eliade, Arturo Onofri, Iginio Ugo Tarchetti, Uchenna Benneth Emenike, e curato diverse antologie tra le quali, con Giuseppe Conte e Maurizio Cucchi, Altro bene non c’è che conti: poesia italiana contemporanea per giovani innamorati (Salani, 2009) e Poesie di viaggio (Torino: EDT, 2009).

Gennaro Nunziante
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Gennaro Nunziante è attore, sceneggiatore e regista. A partire dal 1985 si mette in luce come ideatore e autore di testi per programmi televisivi nei quali recitano i cominci Toti e Tata (Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo). Eccellente nella scrittura comica, diventa sceneggiatore cinematografico. Il primo film che porta la sua firma è Liberate i pesci (2000) di Cristina Comencini con Michele Placido, Francesco Paolantoni, Lunetta Savino, Solfrizzi, Laura Morante, Angelica Ippolito, Marco Leonardi e Francesco Pannofino. L’esperienza è così piacevole che continua per questa strada, scrivendo: Il Grande Botto (2000) di Leone Pompucci – nel quale è anche attore con Carlo Buccirosso, Claudio Amendola e Marco Messeri, esperienza che ripeterà nei panni del sacerdote che celebra la messa in Casomai del 2002; La febbre (2005) e Commediasexi (2006). Passa alla fase registica della sua carriera nel 2009, quando comincia a collaborare con Checco Zalone, intenzionato a passare dal piccolo al grande schermo. Da questo sodalizio nasce prima con il campione d’incassi (14 milioni di euro) Cado dalle nubi (2009), dove Nunziante si mette al servizio del comico di “Zelig” allargando le sue gags in un film che, nonostante sia pecoreccio e cafone, tiene viva l’attenzione dello spettatore, e dopo con Che bella giornata (2011), ancora più politicamente scorretto dell’altro. Entrambi i titoli hanno in comune il soggetto: un immigrato meridionale che cerca di stare bene in una comunità del nord, ma che è una scusa per fare della satira politico-sociale sull’Italia. La coppia torna a lavorare insieme nel 2013 in Sole a catinelle e nel 2015 ancora in Quo vado, commedia di Natale in cui il personaggio di Zalone interpreta un impiegato disposto a tutto pur di non perdere il posto fisso, anche a un trasferimento in Norvegia. Per la televisione ha invece scritto la miniserie La strana coppia (2007) con Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri diretti da Max Croci e Lucio Pellegrini.

 

Umberto Piersanti
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Umberto Piersanti è nato a Urbino nel 1941: nella città ducale attualmente risiede e insegna all’Università. Debutta nel mondo della letteratura con La breve stagione (Ad libitum) nel 1967, all’età di ventisei anni; da allora, nel corso della sua pluridecennale carriera, ha pubblicato, oltre a diverse raccolte poetiche, testi di saggistica e opere di narrativa. La poesia di Piersanti è fortemente caratterizzata da eventi, figure, presenze, apparizioni, la cui intensità viene spesso percepita, in raccordi fulminei, per analogia o, più spesso, per disgiunzione, tra il presente e i ricordi che giacciono nella memoria. Al libro d’esordio seguono numerose altre raccolte: Il tempo differente, (Sciascia, 1974); L’urlo della mente (Vallecchi 1977); Nascere nel ’40 (Shakespeare & Company, 1981); Passaggio di sequenza (Cappelli, 1986); I luoghi persi (Einaudi, 1994); Nel tempo che precede (Ivi, 2002); L’albero delle nebbie (Ivi, 2008). È autore di quattro romanzi: L’uomo delle Cesane (Camunia,1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006), Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012), di due opere di critica (L’ambigua presenza, Bulzoni, 1980 e Sul limite d’ombra, Cappelli, 1989) ed è coautore con Fabio Doplicher di un’antologia poetica (Il pensiero, il corpo, Stilb, 1986). Ha realizzato un lungometraggio, (L’età breve, 1969-70), tre film-poemi (Sulle Cesane, 1982, Un’altra estate e Ritorno d’autunno, 1988) e quattro “rappresentazioni visive” per la televisione, ora raccolti nel DVD Tra alberi e memorie, edito dalla Mediateca delle Marche nel 2008. Due le sue raccolte antologiche uscite all’estero: El tempo diferente, a cura di Carlo Frabetti, Barcellona, Los libros de la frontiera, 1989; Selected poems 1967-1994, Gradiva Publications, 2002, a cura di Emanuel di Pasquale. Presso l’editore Sial di Madrid è apparsa nel 2012 la raccolta Los lugares perdidos. Manuel Cohen  ha curato l’antologia Per tempi e i luoghi, I Quaderni del Battello Ebbro, 1999. Tutti i libri di poesia precedenti la trilogia einaudiana sono stati raccolti a cura di Alessandro Moscè nel volume Tra alberi e vicende, Archinto, 2009.

 

Valerio Grutt e Gli ex della tua ragazza

LA NAVE PIRATA – Canti e racconti dalla riserva del bene

La nave pirata nasce da un’idea del poeta Valerio Grutt, per raccontare storie di uomini e donne che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri. Uno spettacolo ironico e senza retorica dove, tra racconti a canzoni, si scoprono questi eroi silenziosi, queste persone che portano avanti la propria opera ogni giorno, nel nostro tempo. E grazie ai quali il mondo non collassa. Da Regina del mare (dedicato a Regina Catrambone, fondatrice di MOAS, Ong impegnata per il recupero dei migranti nel mediterraneo) a Chiedo preghiera (brano ispirato a Biagio Conte, missionario laico fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo), fino a sconfinare verso Il compagno Petrov (storia di un colonnello dell’Armata Russa che nell’83 ha salvato il mondo da una probabile guerra nucleare), poi La casa delle donne perdute (che racconta di Rosilia Ruiz Guerra, fondatrice di Centro El Recobro, struttura che accoglie donne di strada a Città del Messico) e altri ancora di ieri e di oggi in un viaggio in giro per il mondo.

Testi e voce sono di Valerio Grutt e le musiche della band Gli ex della tua ragazza (Edoardo Pilone e Nicola Miele), la voce femminile è di Ludovica Pasca. Due voci, una chitarra e un charango. Sonorità ispirate alla tradizione popolare, dal folk alla canzone d’autore.

 

 

“Non sta vincendo il male, non temete. Il male ha solo un ufficio stampa migliore” (VG)

 

Valerio Grutt è nato a Napoli nel 1983. Ha pubblicato Una città chiamata le sei di mattina (Edizioni della Meridiana 2009), Qualcuno dica buonanotte (Alla chiara fonte editore 2013), Andiamo (Edizioni Pulcinoelefante 2013), Però qualcosa chiama – Poema del Cristo velato (Edizioni Alos 2014). Alcune sue poesie sono state pubblicate nei volumi Poeti italiani underground (Ed. Il saggiatore 2006) e Centrale di Transito (Perrone Editore 2016). Ha fondato con Lucio Dalla il Centro Internazionale della Canzone d’Autore. Dal 2013 al 2016 è stato direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna realizzando, tra le altre cose, l’iniziativa Le parole necessarie in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola. Collabora con alcune etichette discografiche come autore di canzoni. Dirige la Piccola collana di poesia Heket ed è tra i redattori del blog Interno Poesia. Crea spettacoli, performance e laboratori in collaborazione con artisti e musicisti.

Gli ex della tua ragazza è la band di Edoardo Pilone e Nicola Miele, il gruppo nasce a Bologna e compone e rielabora brani che attraversano i territori dello swing, del blues e della musica gypsy.

 

 

 Per informazioni:

atelierdellearti@gmail.com

Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna

Via Ugo Foscolo, 7 – 40123 Bologna – Tel 051 2094645

unibo.poesia@unibo.it – www.centrodipoesia.it

segreteria.centropoesia@gmail.com

“Ai sensi del Codice della privacy, D. Lgs. n.196/2003, il contenuto di questa e–mail e/o del/i file/s allegato/i è coperto dal vincolo di riservatezza e, quindi, ne è proibita la loro utilizzazione e diffusione. Se avete ricevuto erroneamente questo messaggio, nello scusarci per l’accaduto, Vi preghiamo di avvertirci immediatamente. Ringraziamo per la cortese collaborazione.”

 

 

 

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Uno dei più “vecchi” festival italiani è proprio quello dedicato ai giovani. Da dodici anni è il punto di riferimento per la poesia contemporanea ed esordiente, radar per le nuove generazioni e luogo di serio ascolto per i giovanissimi che scrivono.

Parco Poesia è stato il primo festival in Italia dedicato alla poesia giovane ed esordiente e nel 2013 ha compiuto 10 anni. Ogni anno a fine luglio, nella corte del castello malatestiano di Rimini, arrivano quasi 100 poeti, dai grandi maestri agli autori contemporanei più importanti, dai giovani autori più affermati alle promesse che il festival scopre in tutta Italia, attraverso un costante lavoro di scouting. Readings, laboratori, conversazioni, per incontrare da vicino la poesia del nostro tempo e anche quella del futuro.

Parco Poesia è nato nel 2003 da un’idea di Isabella Leardini. Dal 2011 grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini il festival è arrivato a Castel Sismondo, nel cuore del centro storico di Rimini, ed è cresciuto aprendosi a nuovi progetti. Non più soltanto un festival ma un osservatorio costante, alla ricerca di nuovi talenti da coinvolgere, di autori da scoprire, di iniziative da seguire in tutta Italia grazie a parcopoesia.it. Un sito dedicato soprattutto ai più giovani, perché possano incontrare la bellezza della poesia contemporanea e diventare lettori.

www.parcopoesia.it

 

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Il Museo Interreligioso nasce ufficialmente nel 2005 sulla scia dell’accordo interuniversitario del 1995 Mediterraneum, sottoscritto tra gli atenei di Bologna, Tessalonica, Tunisi, Ankara, Heidelberg, Gerusalemme, la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Pontificia Antonianum e a seguito del quale si fece palese l’esigenza di creare uno spazio dove le culture e le religioni monoteistiche potessero incontrarsi, conoscersi e dialogare, coniugando il valore della tolleranza e del rispetto. Da allora la sede del Museo si trova all’interno delle parti più antiche della Rocca Vescovile di Bertinoro: le segrete e la cisterna, risalenti al XII secolo.

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Museo Interreligioso di Bertinoro

Via Frangipane, 6 – 47032 Bertinoro (FC)

www.museointerreligioso.it

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Il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Ce.U.B.) opera dal 1994 nel settore dell’Alta Formazione e delle attività congressuali. Ce.U.B. è situato all’interno dell’area monumentale costituita dalla Rocca Vescovile, dal Rivellino e dall’Ex-Seminario, che dominano il vicino borgo medievale di Bertinoro.

 

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Centro Residenziale Universitario di Bertinoro

Via Frangipane, 6 – 47032 Bertinoro (FC)

www.ceub.it